Silvia's profile*Credi in ciò che fai......PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
07 May Abruzzo 2009 Un giorno prendi, anzi, lasci tutto perché c'è qualcosa di più importante che è avvenuto..perché anche se sei sempre concentrato nel tuo microcosmo, a volte, la natura, ti chiama e urla più forte.. Ti richiama all'ordine. Allora baciato dalla fortuna di essere vivo, integro e con un tetto; spaventato da ciò che intorno ancora non smette di tremare, sai che è ora, che bisogna fare, agire.. Da dove si comincia? Pacchi! lavoro logorante di mettere insieme oggetti in scatoloni, mettere in ordine...qualcosa di più difficile per me non c'era...per chi pensa che "ordine" sia una parola caduta in disuso che usano come rimprovero i genitori. Ma ci si rimbocca le maniche, perché vicino hai gente che ende tutto più semplice, o che ti fa sclerare, e allora, scleri, sdrammatizzi e ridi.... Ma dopo si parte davvero, e la realtà è diversa, mille volte diversa da quello che dice una tv.. dalle tue congetture.. c'è la voglia di ricominciare, la paura del futuro, l'angoscia del presente, la forza, la solidarietà...le virtù mai scoperte che ora devono per forza emergere, perché nei drammi esce il meglio delle persone. Ti senti piccolo, insignificante immerso tra chi tira fuori il meglio per poter sopravvivere e far star bene sè, la famiglia, e gli altri. Noti che dopotutto l'umanità non fa così tanto schifo, noti che anche qui il marcio emerge sempre, ma è più piccolo, alla fine vince il bene. Ti guardi intorno, sei troppo giovane per aver visto qualcosa del genere, la guerra è scenario dei nostri nonni, roba da libri di storia....e invece lì c'è...tu piccolo borghese, tanto casino tutto insieme non lo avevi mai visto nè vissuto...eccolo là a pochi km da casa tua, tra persone che parlano la tua stessa lingua e che hanno più o meno il tuo stesso accento... la vita ferma, le città vuote.. le tende piene, e tanto, tanto, ma tanto freddo..e pioggia... Dal niente al tutto ci si adegua, è bello...vivere senza nulla...ci si fa l'abitudine, ma chi ha tutto e resta senza nulla? e' un bel casino.. modificare ogni abitudine di vita, potersi immedesimare lontanamente in tutto questo è difficile, puoi vedere gli sguardi e le parole. Puoi vedere la gente piangere o bloccarsi ad ogni boato, puoi vederla sorridere per le piccole cose, puoi sentirti dire, quanto è bello essere vivi, puoi capire come i progetti per il futuro sono nulli se non supportati dal presente. Quando torni non capisci.... 1 ora di viaggio ed è come se non fosse accaduto nulla...la vita scorre normale...ti sembra come un quadro con 2 temi completamente differenti e uno squarcio al centro, quello squarcio è l'ra di macchina che separa i due temi... E nel cuore porti i sorrisi delle persone che ti hanno accolto, di quelle che hanno raccontato la loro esperienza, dei bambini che colorano, dei tuoi compagni di viaggio, di chi nonostante ogni bandiera condivideva con te gli stessi valori e sentiva la stesse tue emozioni. Ed oggi sei qui, e quando lo racconti cerchi di evidenziare la nota comica, di sdrammatizzare il più possibile, parli dell'accendino caduto dalle tasche mentre dicevi che i pantaloni erano nuovi, delle figure tapine....ma ogni tanto ripensi a quel tetto per terra e tutti i mattoni attorno, ripensi a quella casa senza muro con la vita ferma dentro...ripensi... e poi ripensi al puzzle e ai suoi pezzi mancanti... e finalmente sorridi... |
|
|