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    01 September

    "Zecche, andatevene" e gli skinheads colpiscono ancora!

    Non ci sono parole.... ma neanche parolacce... non c'è nulla da aggiungere, perché quando mi preoccupavo, circa un anno, dell'ondata di violenza che assaliva il nostro paese da parte delle frange più estreme della destra, vedevo tante spallucce alzate. Chissenefrega o che ci vuoi fare?

    Permettetemi di inorridire..almeno quello.... all'ennesimo episodio, non so se basta solo inorridire, non so. Credo che bisogna andare al fondo della questione, come mai ritorna l'ondata? Perché si accentua? E' un fenomeno solo locale? Cioè è solo nella capitale?

    Questo non è puro e semplice bullismo, ma è qualcosa di più: violenza giustificata dietro un ideale, un ideale che sta riandando di moda, un ideale spesso fomentato anche da dichiarazioni dei potenti tramite mass media.

    Perché mi vedono rabbrividire a sentire parole come "imbracceremo i fucili" ? perché parole di guerra giustificano la guerra come arma giusta e saggia in certi casi, "cacciare" l'immigrato, invece di "allontanare" sa di atto di violenza, giustificato.

    Voglio dire che anche se il concetto è lo stesso le parole vanno pesate e per pesate intendo scelte. Si deve scegliere come esprimere i concetti come farli arrivare, come non influenzare le menti deboli, insegnare a risolvere i problemi senza la violenza, non picchiare chi la pensa diversamente da noi...insegnamenti che dovrebbero partire dalle famiglie? Un pò... le famiglie devono trasmettere tali valori, ma si sa che chi influenza ancora di più il pensiero è la società e tutto ciò che vi gira attorno. Parole di pace pronunciate da persone che la folla stima sono più forti di qualsiasi altro discorso... a volte, purtroppo, più forti delle parole di un genitore.

    Premessa lunga per parlare dell'evento di venerdì sera:

    "tre ragazzi assaliti da una decina di teppisti con teste rasate"

    "ROMA - Aggrediti al grido di «Zecche, andatevene, abbiamo i coltelli» e poi colpiti con armi da taglio e catene: uno di loro è ricoverato al Cto con ferite profonde alla coscia. È accaduto venerdì notte, dopo le 4, lungo via Ostiense. Tre giovani militanti di sinistra, al ritorno del concerto al parco Schuster in ricordo di Renato Biagetti (il giovane ucciso a coltellate due anni fa a Focene da due estremisti di destra) sono stati presi alle spalle da una decina di persone, sui 27-28 anni, che prima li hanno insultati e poi, dopo aver colpito con una catena uno di loro, si sono accaniti su un altro, prima con tre coltellate e poi con altre tre."

    "COLTELLATE E CALCI IN FACCIA - «Avevano le teste rasate, erano armati di coltelli e catene: si è trattato di un vero e proprio agguato premeditato». Così Emiliano, 27 anni, descrive l'aggressione. I giovani sono stati medicati all'ospedale Cto della Garbatella: il più grave, Fabio Sciacca, ha una prognosi di 7 giorni perchè accoltellato a una coscia. «Dopo il concerto, intorno all'una di notte - racconta Emiliano - ci siamo spostati al centro sociale Pirateria che dista poche centinaia di metri dal parco dove si è svolto il concerto. Alle quattro abbiamo deciso di tornare a casa, la strada era deserta: dopo alcuni metri abbiamo sentito delle grida, dieci ragazzi vestiti con magliette nere e teste rasate hanno cominciato ad insultarci, quindi, si sono avvicinati e ci hanno aggredito». I tre, secondo quanto racconta il giovane, sono stati presi a calci e pugni e feriti con armi da taglio. «A Fabio sono state inferte almeno tre coltellate ed una lo ha ferito alla coscia e, una volta a terra, preso a calci in faccia. Anche io sono stato picchiato e scaraventato con violenza a terra». L'aggressione è durata pochi attimi. «Dopo averci colpito - spiega ancora - sono fuggiti a piedi. Si è trattata di una vera e propria provocazione di stampo neofascista, in una serata in cui ricordavamo un nostro compagno, ammazzato proprio da estremisti di destra»."

    In tutto ciò giunge, grazie a Dio, la condanna del sindaco di Roma Alemanno. E' vero portava una croce celtica dietro la cravatta, risulta un pò di circostanza, ma è la cosa giusta da fare.

    Ciò non toglie che nazi-fascisti, nazisti o fascisti, sono comunque frange estreme che si rifanno a ideali per cui è giustificata la violenza come mezzo per raggiungerli, nonostante alcune dichiarazioni pubbliche.

    Ecco l'articolo dell'evento:

    http://www.corriere.it/cronache/08_agosto_30/ragazzi_aggrediti_roma_militanti_sinistra_teste_rasate_alemanno_36de4f66-76ad-11dd-9747-00144f02aabc.shtml

    e poi un video...

    e grazie al Cielo non ho avuto gli stessi genitori...